Autore - Danila Paradiso

Premiazione del contest “Leo sbatte le porte”.

Agli istituti comprensivi “Dante Alighieri” e “Santa Chiara - Pascoli - Altamura” consegnati due pc ricondizionati dai ragazzi del Progetto iDO. Sorprese anche per i bambini e le bambine delle scuole primarie e dell’infanzia che hanno inviato i lavori con i personaggi di Pcina e Boh. Partire dalle scuole per far conoscere l’autismo, un mondo diverso ma non distante. Con questo spirito, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo celebrata il 2 aprile scorso, abbiamo lanciato il  contest “Leo sbatte le porte” aperto alle scuole secondarie di primo e secondo grado di Foggia. Agli studenti abbiamo chiesto di reinterpretare con immagini, versi e/o video il brano inedito “Le porte” scritto e composto da Leo per la sua mamma, per scusarsi di aver rotto un’altra porta. Tra i lavori presentati abbiamo premiato i video realizzati dagli alunni delle classi 2^E e 2^F dell’I.C. “Dante Alighieri” e 1^A e 1^E dell’I.C. “Santa Chiara - Pascoli - Altamura” di Foggia. Entrambi gli istituti hanno ricevuto come premio un pc ricondizionato consegnato direttamente da Michele, Francesco e Luciano, ragazzi coinvolti nel progetto iDO “Io Faccio Futuro” (finanziato da Fondazione con il Sud e supportato da ASL Foggia, Comune di Foggia, AReSS Puglia). Nei mesi scorsi, con l’aiuto di esperti e utilizzando parti di computer e componenti di elettronica riciclati, i ragazzi hanno seguito attività laboratoriali per imparare a costruire congegni tecnologici destinati a migliorare la qualità della loro vita e ad agevolare il loro inserimento nella società. Presente alla premiazione anche Luigi Giannatempo, in rappresentanza degli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa. Numerosi i lavori realizzati anche...

Da Trani alla Disney fino a “Matteo contro lo spettro autistico”. L’illustratore pugliese Giuseppe Sansone ci racconta il suo disegno di vita.

In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo abbiamo intervistato l’illustratore pugliese Giuseppe Sansone, che dal 1999 collabora con la Disney disegnando per “Topolino” i personaggi di Ciccio, Archimede, i Bassotti, Paperino, Paperoga, Paperino paperotto e company. La vita di Giuseppe però non ruota solo intorno all’universo Disney. Tra i suoi numerosi lavori ricordiamo anche “Lampi e Splendori”, “Padre Pio Santo. Il Profumo dell’Amore”, “Conosci la Puglia?”, “Time Trip Experience”, “Traffic”. L’anno scorso ha dedicato un fumetto ad un tema delicato e a noi tutti molto caro: l’autismo. Giuseppe, andiamo con ordine. Partiamo dal suo amore per le storie di Topolino che affonda le radici negli anni ’60. Era un bambino che sognava e disegnava. Quali erano i soggetti dei suoi disegni, quali i suoi sogni? I soggetti dei miei disegni in genere sono sempre stati i miei amici. Alle elementari tra una pagina di esercizi di matematica e un'altra, nascondevo una pagina con un fumetto da me creato, che si intitolava: Le avventure di Mazzilli, un mio compagno di scuola a cui mi ero ispirato. Successivamente durante il periodo del liceo, sono passato a disegnare un altro mio amico, "Gino", su cui sto terminando il mio prossimo fumetto, che parlerà ancora una volta di disabilità. Nel frattempo non mancavano mai i miei personaggi Disney. Il mio preferito è sempre stato Paperino. Per ciò che riguarda i sogni, ho il cassetto pieno, che trabocca di idee, ho un vulcano in testa pronto ad esplodere. Nel frattempo ho all'attivo altre due storie sulla diversità in genere, e un'altra sull'autismo, un...